Deloitte Global Powers of Luxury Goods 2020

Nella Top 100 del lusso mondiale il 22% delle aziende è italiano, ma sono i super-gruppi internazionali a guidare la crescita del settore

Le 100 più grandi aziende di beni di lusso al mondo hanno generato vendite per 281 miliardi di dollari nel FY2019, con una crescita di 15 miliardi di dollari rispetto all’anno passato.

A tassi di cambio costanti, il tasso di crescita per i primi 100 player è stato del 8,5%, una lieve flessione di 1,1 punti percentuali rispetto al picco di 9,6% raggiunto nel FY2018.

È quanto emerge dalla settima edizione del Global Powers of Luxury Goods, lo studio annuale di Deloitte, che esamina e classifica i 100 Top Player del settore Fashion & Luxury a livello globale, sulla base delle vendite consolidate nell’anno fiscale 2019 (che definiamo come l’esercizio di 12 mesi relativo all’anno solare 2019)[1].

Per il terzo anno consecutivo, il quartetto dei migliori player del lusso è composto dai colossi LVMH Moët Hennessy Louis Vuitton SE, Kering SA, The Estée Lauder Companies Inc. e Compagnie Financière Richemont SA. Nel FY2019, il gruppo L’Oréal Luxe sostituisce Chanel al quinto posto in classifica; EssilorLuxottica SA rimane stabile al settimo posto.  The Swatch Group perde due posizioni, scendendo al decimo posto.

È nel FY2019 che per la prima volta le vendite aggregate delle aziende della Top 10 costituiscono più della metà delle vendite di tutte le aziende nella classifica di Deloitte: il 51,2%. Inoltre, i net profit delle 9 aziende su 10 che hanno reso pubblico il dato, rappresentano a valore il 71,7% dei net profit totali delle Top 100.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli correlati